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Sindromi miasteniformi

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This entry was posted on 11/22/2007 9:22 AM and is filed under Neurologia.

Gruppo di malattie che riguardano la trasmissione dell’impulso nervoso a livello delle sinapsi neuromuscolari.



Sindrome miastenico-miopatica

Malattia autoimmune con ipostenia, facile affaticabilità della muscolatura prossimale degli arti (non quella craniale) e alterazioni dele terminazioni nervose presinaptiche, a causa di specifici anticorpi IgG contro i canali voltaggio dipendenti.
Nel 60% dei casi segue un tumore maligno (in genere microcitoma).
I canali distrutti regolano la liberazione dell’ACH dalle vescicole. La malattia si crea perché le cellule del microcitoma posseggono canali simili e stimolano il SI.
Il versante postsinaptico della giunzione è del tutto indenne.
Prevale nel sesso maschile (4,7:1) e in genere è subacuta (anche se possibile esordio brusco con grave IR).
Si ha sintomi simili alla miastenia con ipostenia pelvica, scapolare e del tronco (ma mai occhi e viso, segni che permette una facile diagnosi differenziale). Se ci sono sintomi oculari, sono transitori e lievi. Possono essere anche presenti fascicolazioni e parestesie, e ovviamente altri sintomi muscolari delle sindromi paraneoplastiche.
Il decorso è parallelo alla neoplasia originale, a volte però con remissioni. La morte è di solito causata dal carcinoma o dall’ insufficienza respiratoria. La radioterapia rende meno grave la sindrome.
La risposta agli anticolinesterasici è variabile, mente è nettamente aumentata quella al curaro.

EMG: velocità di conduzione normale, segni di lesione miogena a volte correggibili con la somministrazione di guanidina. La risposta muscolare alla stimolazione massimale di ampiezza minore alla norma. Se ripetuta dà una risposta decrementale.

La diagnosi differenziale con la miastenia è data dall’età di insorgenza, la differente distribuzione, la EMG.

La terapia è quella della neoplasia originale prima di tutto, ma anche i farmaci che aumentano il rilascio della ACH sono molto utili (diaminopiridina 10 mg 3-4 volte al giorno), con scarsi effetti collaterali.
Il prednisone in alternativa può essere utile.

Esistono anche casi non associati a neoplasia in cui la sola diaminopiridina è efficace.



Sindromi miasteniche congenite

Forme familiari più che altro AD con risposta parziale agli anticolinesterasici e nulla efficacia della timectomia.
  • Generalizzata: deficit AR di acetilcolinesterasi
  • Sindrome del canale lento: ipostenia e ipotrofia del cingolo scapolare e della muscolatura dell’avambraccio, con interessamento della muscolatura oculare e faciale, AD, con prolungamento di apertura del canale ACH
  • Miastenia infantile: AR, ridotto volume delle vescicole sinaptiche con conseguente diminuzione dei potenziali di placca
  • Sindrome del canale rapido: AD, ipostenia congenita della muscolatura bulbare e degli arti, accentuata dallo sforzo e dal calore, ampiezza aumentata dei potenziali di placca
  • Sindrome di ipostenia e faticabilità di tutti i muscoli: anormale interazione dell’ACH con il recettore



Altre sindromi miasteniche

Deficit di colinesterasi (causa possibile di apnea prolungata nell’anestesia ), e forme da:
  • Organofosforici
  • Tossici come
    • Antibiotici
    • ACTH e cortisonici
    • Tossina botulinica
    • Veleno della vedova nera
    • Tubocurarina
    • Decametonio
    • Malathion e parathion
    • Penicillamina (forma autoimmune)
    • Trapianti

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