Approccio al paziente con prurito
This entry was posted on 10/5/2007 8:54 AM and is filed under Dermatologia.
Il prurito è un importantissimo sintomo in dermatologia, spesso patognomonico di affezioni cutanee ma con qualche eccezione.
La differenza tra dolore, solletico e prurito risiede nel livello di profondità da cui nasce la sensazione: maggiore per il dolore, minore per il prurito.
Cause:
- fisico-chimiche: svariate sostanze/fenomeni fisici che stimolano i nocicettori C ed A a livello della giunzione dermoepidermica
- mediatori chimici: (istamina, neuropeptidi, proteasi, oppioidi e PG) stimolano direttamente i recettori delle terminazioni nervose libere – importanti nei fenomeni allergici non dose-dipendenti
- psicogena: prurito centrale
Nell’approccio al paziente con prurito conviene modificare la tradizionale scaletta della visita, cominciando in questo caso dall’esame obiettivo per poi passare all’anamnesi, poiché molti pazienti tendono a riportare informazioni fuorvianti.
Si ricercano attentamente le lesioni da trattamento che comprendono:
- lesioni crostose aflogistiche, disposte in strie parallele, senza eritema intorno
- macchie brune ardesiache oppure biancastre
- lichenificazione della cute con approfondimento dei solchi cutanei
- peli troncati
- unghie lucenti per l’accumulo di lipidi asportati dalla cute grattata
Successivamente si deve escludere la presenza di edemi (il liquido extracellulare travasato in abbondanza è urticante), epatosplenomegalia (le affezioni epatiche comportano accumulo di sali biliari, che sono tra le sostanza chimiche endogene in grado di provocare il prurito) e affezioni tiroidee.
Anamnesi: visto che il prurito è soggettivo solo con essa si possono ricavare le caratteristiche come:
- intensità
- ritmo circadiano: se il prurito è solo notturno può trattarsi di scabbia (perché l’acaro scava di notte) o di prurito psicogeno
- manifestazioni atopiche eventualmente associate
A parte le neoplasie cutanee e le affezioni cutanee virali, quasi tutte le malattie della pelle danno prurito: di fronte a un paziente di età avanzata sospettare sempre la xerosi (secchezza delle cute dovuta alla diminuzione del film idrolipidico di superficie), che risponde bene al trattamento con saponi basici e oli emollienti.
In caso di sospetto prurito psicogeno (prurito “sine materia” localizzato agli arti) richiedere una consulenza psichiatrica.
Il prurito da causa organica invece riconosce diverse cause:
- colestasi
- uremia
- neoplasie linfoproliferative (es. linfoma di Hodgkin)
- diabete mellito
- gotta
- anemia ferripriva
- insufficienza venosa/edema cronico e altre vasculopatie
Il prurito organico NON recede dopo un bagno con H2O e sale da cucina