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Leishmaniosi

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This entry was posted on 10/3/2007 10:27 AM and is filed under Dermatologia.

Affezioni cutanee e viscerali, di diversi tipi, causate da un protozoo (Tripanosoma Leishmania).

Il ciclo vitale del parassita (che esiste in varie forme, ma non ci frega un accidente) parte nel cane, che è il serbatoio naturale come amastigote, poi viene trasferita ad un dittero della specie Phlebotomus (una zecca) nell’intestino del quale si ha la trasformazione a mastigote, la forma ingettante. Essa si trasmette all’ospite umano (o ad un altro cane) sia con la saliva della puntura che con le feci, che entrano in contatto con la ferita quando l’insetto viene schiacciato.
Nell’uomo i macrofagi catturano il protozoo e lo presentano ai T, sviluppando l’immunità cellulare, che è importante per la successiva evoluzione della malattia. L’infezione dura di solito 4 mesi, e nei soggetti immunocompetenti si riduce alla forma localizzata nel sito di infezione (leishmaniosi cutanea localizzata o “bottone d’Oriente”, mentre nei soggetti anergici i macrofagi disseminano il parassita dando luogo alla forma cutanea diffusa o alla forma sistemica viscerale (Kala-Azar).


Leishmaniosi cutanea localizzata:
Il bottone d’oriente è una forma nodulare di circa 1 cm, indolente, che si presenta nelle parti scoperte dove è avvenuto l’inoculo, ricoperto di una squama aderente di colore giallo-rosso, che quando si stacca lascia sotto di se dei fittoni cornei (segno di Montpellier). Col tempo si ulcera al centro e compare un alone eritematoso. Di solito, nel 95% dei casi, va incontro alla guarigione spontanea. Ci possono essere delle varietà meno comuni.

Kala-Azar:
Nei soggetti con una scarsa immunocompetenza l’infezione si estende in forma sistemica con febbre, splenomegalia, pancitopenia e ipergammaglobulinemia. La lesione è una papula eritematosa a cui segue una pigmentazione scura e secchezza diffusa della cute (il nome della malattia significa “febbre nera”).

Leishmaniosi cutanea diffusa:
Endemica in India, questa forma segue il Kala-Azar dopo 1-3 anni dalla guarigione, e si manifesta con lesioni diffuse, infiltrative, o con noduli localizzati soprattutto al viso, che assume un aspetto leonino simile alla lebbra.

Leishmaniosi mucocutanea:
Condizione del centro e del sud America, con localizzazione alle mucose nasali. Si può diffondere in questa sede sia per via ematogena, sia per il cattivo trattamento di lesioni cutanee preesistenti.


Istologicamente, nella forma bottonosa il quadro è granulomatoso, mentre nelle forme da anergia si ha una diffusione dei macrofagi per tutto l’organismo, ed essi contengono nel citoplasma migliaia di batteri.

La terapia delle forme localizzate è una iniezione intralesionale di antimoniato di N-metilglucamina al 30%, in 6-7 sedute settimanali. Per le forme viscerali e diffuse è utilizzabile l’itraconazolo per via orale.

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