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Gonorrea

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This entry was posted on 10/3/2007 10:45 AM and is filed under Dermatologia.

Infezione della mucosa genitale che determina una flogosi acuta purulenta, con diversi quadri clinici a seconda dei tipi di pazienti:

  • Maschio eterosessuale: uretrite anteriore
  • Maschio omosessuale: proctite, prostatite, faringite
  • Femmina adulta con comportamento sessuale tipico: vulvo-vaginite con tendenza ascendente, quindi cerviciti ed annessiti fino alla PID (malattia infiammatoria pelvica)
  • Femmina adulta con comportamento sessuale atipico: faringite, proctite
  • Femmina prepubere: vulvovaginite (contatto delle parti intime con materiali infetti, come capi di biancheria non sterilizzati)
  • Neonati di ambi i sessi: grave congiuntivite per infezione dal canale del parto


Clinica

Maschio
Si possono avere essudazioni uretrali di materiale sieroso, che nel giro di 1-2 giorni diventa abbondante, verdastro, e si accompagna a dolore e disuria. La balanite che spesso si verifica può avere esiti cicatriziali e quindi condurre a fimosi del prepuzio.
Se non trattata, entro 15-20 giorni la secrezione si attenua e diviene più fluida, a segno di una uretrite posteriore, con sintomi di tipo vescicale (pollachiuria, stranguria). Da qui il batterio si estende alle vescichette e alla prostata, con processi infiammatori anche gravi per la fertilità (epididimite) ma che si osservano raramente per via dell’efficacia delle terapie.
La prostatite e l’epididimite rispondono bene alle terapie, ma possono esitare in processi fibrotici che compromettono la funzionalità riproduttiva.
La cowperite (infiammazione delle ghiandole del Cowper) è caratterizzata dalla presenza di noduli dolenti con cute arrossata in sedere perineale.
Nel maschio omosessuale si può avere una essudazione anale intensa, con disepitelizzazione del canale ma scarsa sintomatologia.

Femmina
Di solito il primo segno è una endocervicite, raramente acuta, di modesta entità con scarso essudato fibroso. L’uretrite è invece molto meno frequente che nel maschio, a causa del fatto che la trasmissione sessuale implica un contagio primitivo della cervice uterina e non dei genitali esterni (il batterio viene emesso dal maschio infetto assieme allo sperma e alle secrezioni uretrali, quindi durante il coito).
Come nel maschio omosessuale ci possono essere proctite e faringite con gli stessi sintomi.
Le complicanze sono la bartolinite, specie a sinistra (tumefazioni del grande labbro che possono richiedere una incisione chirurgica), l’endometrite e l’annessite, che possono causare sterilità. L’infiammazione dei genitali esterni è tipica della bambina che è venuta in contatto con indumenti non sterilizzati di adulti infetti.

Complicanze sistemiche
Sono assolutamente eccezionali, e dipendono dalla disseminazione ematica del gonococco:
  • Artrite gonococcica, monolaterale del ginocchio (a possibile evoluzione anchilosante)
  • Sepsi sistemica che si manifesta con numerose petecchie cutanee, in genere localizzate alle grandi articolazioni



Diagnosi

Ricerca del gonococco nelle secrezioni, con colorazione blu di metilene e gram (negatività), in sede intracellulare (macrofagi e PMN). Se si trova, si fa isolamento colturale e identificazione del sierotipo con anticorpi monoclonali.



Terapia

Tetraciclina a 2 g/die per 7 giorni.
I casi resistenti con Spectinomicina 2-4 g IM in singola dose.
In Italia non esistono attualmente ceppi resistenti.
Oggi l’infezione è ben controllata e la terapia è efficace, e le complicanze, soprattutto la sterilità, sono molto poco frequenti.

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