Patologie dell'orbita
This entry was posted on 9/21/2007 8:39 PM and is filed under Oftalmologia.
EsoftalmiAbnorme protrusione del bulbo oculare dall’orbita. In alcune circostanze (aumento del grasso orbitario negli obesi, miopia assiale rilevante) l’occhio sembra protrudere dall’orbita anche se non lo è e si parla di pseudoesoftalmo.
In genere le forme monolaterali sono infiammatorie o tumorali, quelle bilaterali sono endocrine (distiroidee) o malformative.
Eziopatogenesi- Forme infiammatorie:
- Cellulite orbitaria (infiammazione del tessuto adiposo)
- Periostite
- Trombosi delle vene oftalmiche
- Infezioni a partenza dai seni paranasali
- Neoplasie: prognosi peggiore nel bambino
- Primitive (70%)
- Metastatiche (30%) → meningosarcoma
- Neoformazioni in corso di malattie sistemiche (mieloma multiplo, gargoilismo, NF1)
- Traumi:
- Ematoma orbitario
- Rottura della carotide interna nel seno cavernoso → si forma una fistola AV che provoca un soffio intracranico molto fastidioso per il paziente.
Linfociti T autoreattivi contro il recettore per il TSH attaccano anche i tessuti muscolari dell’occhio, provocando edema e aumento della sintesi del connettivo. La diplopia è in questi casi precoce e costante, ed è legata alla fibrosi dei muscoli colpiti che provoca la loro retrazione: inizialmente interessa i muscoli retti inferiore e mediale, che non si lasciano distendere, provocando una diplopia durante la visione dei campi superiore e laterale.
L’interessamento fibroso e quindi la impossibilità della distensione del muscolo di Muller provoca due segni importanti:
- Segno di Darlympe: retrazione della palpebra superiore
- Segno di Graefe: ritardo della palpebra nel seguire il bublo oculare quando il paziente guarda in basso
Altri danni prodotti dall’esoftalmo di Basedow sono la cheilite da esposizione e la compressione ischemica del nervo ottico.
DiagnosiLe forme bilaterali sono in genere espressione di malattie sistemiche (specie nei bambini). Quelle infiammatorie sono rapide, accompagnato da marcato edema e interessamento iperemico della congiuntiva, dolore e bruciore. Quelle tumorali sono lente, insidiose, e ad eccezione dei sarcomi nei bambini sono a crescita lenta.
Esiste uno strumento (esoftalmometro di Hertel) per misurare l’esoftalmo, ma può anche essere fatta una valutazione empirica, osservando ad esempio che la palpebra inferiore non raggiunge il limbus (limite fra sclera e iride) e rimane scoperto un pezzo di bianco.
L’osservazione dell’esoftalmo permette anche di intuire la posizione di eventuali masse neoplastiche.
Clinicamente la compromissione oculare può essere schematizzata in sei classi.
| Definizione
| Segni e sintomi
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Classe 0
| Nessun segno e sintomo
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Classe 1
| Solo segni
| Retrazione della palpebra superiore, edema palpebrale, sguardo fisso, lagoftalmo, proptosi fino a 22 mm
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Classe 2
| Interessamento dei tessuti molli
| Edema periorbitario, chemosi, irritazione congiuntivale
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Classe 3
| Ptosi > 22mm
| Valori di esoftalmometria > 22 mm
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Classe 4
| Interessamento dei muscoli estrinseci oculari
| Restrizione dei movimenti estremi o comuni, fissità del globo oculare
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Classe 5
| Coinvolgimento corneale
| Abrasioni, ulcerazioni, necrosi
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Classe 6
| Interessamento del nervo ottico
| Riduzione dell'acuità visiva
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Terapia
- Correzione della patologia di base
- Sostituti lacrimali (colliri umettanti)
- Tarsorrafia anche parziale
- Prismi o terapia chirurgica (a situazione stabile) per la diplopia
- Steroidi orbitari o sistemici per le forme infiammatorie
- Decompressione chirurgica in caso di compromissioni del nervo ottico
Enoftalmi
Infossamento dell’occhio nella cavità orbitaria.
Sono di solito situazioni legate ad un trauma, con sfondamento del pavimento orbitario; se il retto inferiore si incarcera nella frattura orbitaria (frequente) è presente diplopia nello sguardo verso l’alto. Raramente è dovuto a lesioni del simpatico cervicale.