Miocarditi
This entry was posted on 9/18/2007 3:58 PM and is filed under Medicina Interna.
Sono alterazioni infiammatorie del miocardio, risultanti nella maggior parte dei casi da un processo infettivo, ma che possono derivare da ipersensibilità a farmaci, da radiazioni o da danni chimici e fisici.
I coxsackie B sono gli agenti infettivi più frequentemente in causa.
Molto spesso la risoluzione è spontanea, ma è anche possibile la cronicizzazione a miocardiopatia dilatativa.
Se si sviluppa ICC; essa risponde efficacemente ai normali trattamenti mentre le aritmie sono invece più difficili da trattare.
Alcuni tipi:
- Miocardite da HIV: direttamente provocata dal virus, o frutto di una delle tante infezioni opportunistiche, riguarda il 10% dei malati di AIDS e si manifesta soprattutto con insufficienza ventricolare sinistra. Risponde a terapia con digitale, diuretici e calcio antagonisti.
- Miocardite batterica: in alcuni casi interessamento del miocardio da parte di ascessi prodotti dalla progressione di un endocardite che interessano il setto o gli anelli valvolari. La miocardite difterica è la prima causa di morte per difterite
- Morbo di Chagas: causata dal tripanosoma cruzi, che determina un’infezione latente che con una latenza di alcuni anni determina dilatazione delle cavità, fibrosi e assottigliamento delle pareti, formazione di aneurismi, trombosi murale, aritmie e ICC progressiva con prognosi infausta. La terapia medica è solo sintomatica e l’unica strategia è la prevenzione primaria dell’infezione.
- Miocardite a cellule giganti: malattia ad eziologia sconosciuta, probabilmente autoimmune, con infiltrati infiammatori nello spessore del miocardio, aree di necrosi, costituite da cellule caratteristiche, giganti. Ciò provoca dilatazione cardiaca, trombi atrioventicolari. Non si conosce una terapia efficace.
- Miocardite di Lyme: 10% dei pazienti colpiti dalla zecca del Midwest sviluppa ICC modesta e alterazioni della conduzione. Curabile.