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Patologia infiammatoria della palpebra

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This entry was posted on 6/18/2007 4:52 PM and is filed under Oftalmologia.

Forme cutanee

La più comune è quella da herpes zoster, quando interessa la regione frontoorbitaria (prima branca trigeminale). Inizia con eritema e prurito, poi nel giro di poche ore compaiono le vescicole caratteristiche, molto dolorose. Il dolore diminusce alla rottura delle vescicole.
Nel 50 % dei casi è interessato anche il bulbo oculare, più raramente il nervo ottico con frequenti complicazioni.
L’herpes primario oculare è raro, si trata di lesioni vescicolari a grappolo, che si riattivano frequentemente (latenza nel ganglio di Gasser e raggiunge l’occhio tramite l’oftalmica del trigemino).
La terapia deve essere topica con pomate oftalmiche antivirali e antibiotiche. Antidolorifici al bisogno. Sconsigliati gli steroidi che danneggiano la cornea.

Lo xantelasma, accumulo di colosterolo in chiazze grigiastri ovalari vicino al canto interno delle palpebre, è la forma infiammatoria secondaria a disordini metabolici più frequenti.



Forme congiuntivali

Congiuntiviti



Forme blefaritiche

Le blefariti sono le infiammazioni dei margini palpebrali, in genere di natura infettiva (stafilococco) ma anche croniche, iperemiche, da irritanti, da disturbi metabolici.
Se durano a lungo possono complicarsi con ectropion, madarosi (perdita delle ciglia), o entropion. La terapia delle blefariti è topica con lavaggio e detersione accurata dei bordi con soluzioni antisettiche apposite, e medicazione con pomata antibiotico-cortisonica. Nelle forme croniche si possono avere problemi per l’uso a lungo termine degli antinfiammatori.



Forme ghiandolari

Le ghiandole palplebrali sono spesso interessate dallo staffilococco:
  • Orzaiolo: foruncolo della palpebra, per infezione della ghiandola sebacea di Zeis annessa al bulbo del follicolo pilifero. Si forma un ascesso dolente alla base di un ciglio che si apre spontaneamente all’esterno e guarisce spontanemente. La terapia è con impacchi caldi e pomate antibiotiche
  • Calazio: flogosi cronica di tipo granulomatoso delle ghiandole di Meibonio (le ghiandole del tarso sono le ghiandole di Meibonio, le ghiandole sebacee di Zeis, le ghiandole sudoripare di Moll).

L’ostruzione del dotto impedisce la fuoriuscita del secreto, e compare un nodulo duro e fibroso nella palpebra. La terapia è chirurgica.

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