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Anomalie della contrazione uterina

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This entry was posted on 5/31/2007 9:13 PM and is filed under Ginecologia e Ostetricia.

Una contrazione normale valida deve interessare tutto il miometrio in modo armonico e deve presentare i 3 gradienti fisiologici (di propagazione, intensità e durata) in direzione cranio-caudale.

Tutte le anomalie si diagnosticano bene con l’esame clinico (palpazione), con la tocodinamometria e meglio ancora con la tocografia.



Ipocinesia

Contrazioni deboli e intervallate da pause prolungate, può essere primitiva o secondaria (se insorge dopo un periodo di contrazioni valide). La pressione endoamniotica generata (di solito minore di 30 mmHg) è insufficiente a determinare l’evoluzione della dilatazione cervicale. Anche questa condizione è più frequente nelle nullipare.
Può essere la causa di tutte le condizioni sopraelencate, a seconda del momento in cui sopravviene.

Cause:
  • dosi eccessive di sedativi
  • esaurimento funzionale del miometrio (ipocinesia secondaria, in corso di ostacolo meccanico)
  • iperproduzione endogena di catecolamine (madri ansiose)

Si tratta con ossitocina in infusione EV e applicazione della ventosa ostetrica, quando l’espulsione è già iniziata.



Ipercinesia

Contrazioni più vigorose, frequenti e prolungate del normale (con pressione endoamniotica di picco superiore a 80 mmHg, pur con tono basale normale).
Per lo più è secondaria a ostacolo meccanico all’impegno e alla progressione: in tal caso all’ipercinesia subentra una condizione di ipocinesia da stress funzionale o peggio la rottura dell’utero in condizioni predisponenenti (elevata multiparità, cicatrici post-isterotomiche). E’ frequente come conseguenza la rottura precoce delle membrane e, quando è elevato anche il tono basale, sofferenza fetale da diminuita perfusione placentare. Se vi è la fondata convinzione che il parto sia possibile per via vaginale si possono dare analgesici e tocolitici, altrimenti cesareo.



Discinesie

Incoordinata azione contrattile per interferenza tra lo stimolo generato nei 2 angoli tubarici e contrazioni zonali; oltre alla solita sproporzione feto-pelvica, le cause possono essere:
  • difetti dello sviluppo uterino: anomalie di fusione dei dotti di Muller
  • fattori dismetabolici: ipoglicemia, acidosi, disidratazione
  • fattori neuropsichici: ansia e reazione antalgica eccessive
  • nulliparità

Il travaglio del parto è prolungato: anche nelle pause permane una certa dolenzia di fondo, espressione di una pressione basale endouterina aumentata, pericolosa perché può determinare sofferenza fetale.
È necessario riconoscere e rimuovere la causa di base e se le condizioni fetali sono buone si adoperano mezzi farmacologici (sedativi + analgesici, eventualmente blocco epidurale, seguiti da ossitocina).



Spasmo uterino zonale

Tipo di discinesia molto raro, che consiste in contratture segmentarie, di tipo anulare o semianulare, che provoca arresto meccanico della progressione del feto; di solito si localizza al confine tra corpo e segmento inferiore: il corpo è ipercinetico e ben palpabile, il segmento inferiore, separato da una linea longitudinale, è ipocinetico. Solo se non vi è sofferenza fetale si usa la tocolisi.



Tetania uterina

Forma di ipercinesia per lo più globale, molto grave, in cui le pause sono virtualmente assenti. Le principali cause sono:
  • distocie meccaniche: ipercinesia seguita da tetania, anziché da ipocinesia; può preludere alla rottura dell’utero
  • distacco intempestivo di placenta
  • iperdosaggio di ossitocina: correggibile con tocolitici
La gestante accusa un dolore continuo, molto intenso in sede lombosacrale. È necessario espletare il parto con la massima urgenza perché coesiste sempre una sofferenza fetale molto grave.



Anomalie delle forze ausiliari

La presenza di anomalie che rendono meno efficace il torchio addominale non compromette l’espletamento del parto ma aumenta la durata del travaglio e la possibilità di complicazioni.
Generalmente si ha per esaurimento fisico, ansia, paura o rifiuto volontario, anomalie anatomiche della parete addominale (distasi dei muscoli retti, ernie ecc…). Può rendersi necessaria l’ossitocina e la ventosa ostetrica.

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