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Rottura intempestiva delle membrane

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This entry was posted on 5/26/2007 8:56 AM and is filed under Ginecologia e Ostetricia.

Condizione che interviene prima della completa o quasi dilatazione della bocca uterina durante il travaglio di parto; può essere spontanea o provocata (amnioressi), bassa (se avviene a livello del polo inferiore) o alta.

Le probabilità di sopravvivenza del feto sono quasi nulle quando la rottura avviene entro le 21 settimane, poi aumentano progressivamente fino a essere simili a quelle a termine.


E' una condizione molto diffusa, interessa il 10% di tutte le gestanti ed è la principale causa di parto pretermine.

La rottura si verifica per la riduzione localizzata della resistenza delle membrane, e convergenza di forze perpendicolai (pressione endoamniotica) e tangenziale (forza di strappamento).



Cause e fattori predisponenti:
  • infezioni vaginali e cervicali: propagazione diretta dell’endotossina (che attiva la sintesi di collagenasi nel corion) o dell’infezione stessa (aumento delle citochine e delle PG, con medesima conseguenza)
  • stiramento delle membrane: poliidramnios, gravidanza plurima
  • fumo, deficit nutrizionali, coito in gravidanza: associazione speculativa, controversa



Sintomatologia

Perdita improvvisa di liquido chiaro dai genitali, seguita da scolo continuo e incostante percezione di contrazioni irregolari; tuttavia il liquido può raccogliersi all’interno della cavità uterina nelle rotture alte e non scolare all’esterno. Piccole formazioni di liquido tra amnios e corion possono causare uno stillicidio cronico parafisiologico (idrorrea delle gravide).



Diagnosi

La diagnosi si fa osservando la perdita (esplorazione vaginale o amnioscopia dopo le 35 sett, esame con speculum prima per abbassare la possibilità di infezioni ascendenti). È utile un prelievo di liquido per esame microbiologico.



Complicazioni

Parto pretermine, infezioni, prolasso del funicolo, comparsa di deformazioni fetali, ipoplasia polmonare; soprattutto le pregresse infezioni endouterine sono all’origine della paralisi cerebrale infantile e di altri danni neurologici



Terapia

Si prefigge di prolungare il più possibile la gravidanza, abbassare i rischi fetali dell’oligoidramnios e proteggere madre e feto dalle infezioni.
  • Monitoraggio degli indici di infezione materni: T.° corporea, FC, leucociti, proteina C reattiva
  • Esami batteriologici sul fluido prelevato dal canale cervicale
  • Monitoraggio fetale
  • Somministrazione di antibiotici: uso controverso nelle pazienti asintomatiche, soprattutto se si prevede di espletare il parto entro le 24 h.
  • Prevenzione della sindrome respiratoria: terapia cortisonica eventualmente affiancata alla tocolisi (nel caso di rottura precoce e prematura)


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