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Carbonchio (antrace)

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This entry was posted on 5/25/2007 10:07 AM and is filed under Malattie infettive.

È una antropozoonosi provocata dal Bacillus Antracis.

Il Bacillus antracis è un bacillo gram positivo, capsulato, immobile, sporigeno che infetta gli animali in particolare ovini e bovini.

La malattia interessa prevalenetemente l’ambiente agricolo ed industriale.

È stato usato nella guerra batteriologica nel 1967 in Russia per difussione delle spore da un laboratorio.

Non si ha contagio internumano ma soltanto dall’animale all’uomo. Gli animali infetti quando muoiono vengono sotterrati e dalle carcasse si liberano i microorganismi che al contatto con il suolo si trasformano in spore (nell’animale vivo sono presenti soltanto le forme vegetative) le quali vengo riportate in superficie dai lombrichi o tramite l’aratura.

Le spore resistono nell’ambiente anche per 60 anni. Gli animali erbivori ingeriscono le spore e costituiscono la fonte di contagio per l’uomo.

La trasmissione dell’infezione avviene tramite 3 modalità:
  1. per via inalatoria: inalazione di particele veicolanti il Bacillus Antracis
  2. per ingestione di carni non ben cotte di animali infetti
  3. per penetrazione attraverso soluzioni di continuo della cute
Fattori di virulenza del B. Antracis sono rappresentati da:
  • Ag protettivo che permette l’ingresso all’interno delle cellule previa scissione da parte di proteasi cellulari ed evoca anticorpi protettivi
  • capsula
  • fattore edemigeno (Adenil ciclasi) che determina incremento della permeabilità capillare con conseguente edema
  • Fattore letale che determina necrosi cellulare con conseguenti lesioni necrotico-emorragiche



Antrace polmonare

Le particelle inalate vengono raggiungono gli alveoli polmonari dove vengono fagocitate dai macrofagi che le trasportano ai linfonodi mediastinici e peribronchiali dove la produzione delle tossine determina una linfadenite necrotico-emorragica.

Dopo un periodo di incubazione di 2-3 giorni (ma che può arrivare anche a 40 giorni) si ha un esordio subdolo con sintomi simil-influenzali quindi si ha una brusca progressione verso l’ARDS con tosse produttiva ed escreato emorragico.

Il quadro è quello di una polmonite con interessamento mediastinico (mediastinite emorragica) visibile all’RX come ingrandimento del mediastino.

Frequentemente si ha setticemia con meningite (nel 70% dei casi) ad esito letale. È importante la diagnosi differenziale con tularemia, forma polmonare della peste, psittacosi, coccidiomicosi, istoplasmosi, polmonite da Mycoplasma o da Legionella.



Carbonchio cutaneo

Nella sede di inoculazione compare una piccola papula rotonda che evolve in vescicola con edema perilesionale o un anello di vescicole satelliti. La vescicola quindi si rompe lasciando un ulcera che si trasforma in escara che cade lasciando una cicatrice.

Può essere presente linfadenite distrettuale.

Raramente si ha setticemia con interessamento cutaneo generalizzato e la prognosi è relativamente buona (letalità del 10%).


La diagnosi differenziale è con fasciti necrotizzanti da cocchi, tularemia, peste (in cui c’è linfoadenopatia massiva bubboni), ecthyma gangrenoso (infezione da Pseudomonas in pazienti neutropenici), punture da zecca.



Carbonchio gastrointestinale

Dopo 2-3 giorni dall’ingestione di alimenti contaminati si manifestano febbre, nausea, vomito e diarrea, ematemesi e melena e intensi dolori addominali fino ad un quadro di addome acuto.

Si può avere febbre con brivido e compromissione del sensorio.

Raramente si hanno ulcere faringee con linfoadenopatia cervicale.



Diagnosi

L’isolamento del batterio può essere fatto da diversi campioni biologici a seconda della forma: liquido delle vescicole, escreato, vomito o feci, liquor.

Può essere inoltre fatta l’emocoltura. Bacillus anthracis cresce bene in agar-sangue; la manipolazione dei campioni va fatta esclusivamente sotto cappa sterile.

Indagini di IF.



Terapia

In passato il farmaco di elezione era la penicillina G oggi invece ci sono stipiti penicillino-resistenti; pertanto la terapia si basa su ciprofloxacina 400 mg/die ev per 7-14 giorni. Nella forma polmonare viene affiancata da amoxicillina o altri chinolonici che superano la BEE (la ciprofloxacina non ha questa caratteristica, pur essendo molto efficace in vivo.

La profilassi post-esposizionale si basa su:

ciprofloxacina 500 mg 2 volte al giorno o doxicillina 100 2 volte al giorno per 60 gg.
Oppure: Ciprofloxacina/doxicillina per 30 gg + 1 ciclo di vaccinazione

È possibile effettuare la vaccinazione tramite vaccino vivo attenuato produttore di Ab protettivi: 0.5 ml sottocute al giorno 0, 14, 28 poi a 6, 12, 18 mesi e successivamente ogni anno. L’efficacia è del 92.5%.

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