Spesso si è sottovaluto l'importanza del dolore nel bambino, perchè era opinione comune che non provasse gli stessi stimoli dell'adulto, ma delle sensazioni in misura fortemente inferiore e che comunque non avesse memoria di tali esperienze. Invece, è stato appurato che un'esperienza dolorosa, se non trattata adeguatamente, potrebbe avere delle gravi ripercussioni sullo sviluppo futuro del bambino.
Misura del dolore
L'algometria pediatrica si fonda sostanzialmente su tre metodiche:
- fisiologiche: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, SaO
2, frequenza respiratoria...
- comportamentali: espressioni facciali, postura e qualità del sonno
- di autovalutazione: sono degli analoghi visivi simili a quelli dell'adulto.
Le scale più utilizzate sono la CRIES, la PIPP e l'OPS.
Farmaci analgesici
Paracetamolo: farmaco analgesico ed antipiretico più utilizzato in pediatria
30 mg/kg per os o 40mg/kg per via rettale, mentre nel neonato non si superano i 20mg/kg
FANS: indicati nel trattamento del dolore lieve e medio
Oppioidi: usati per il trattamento del dolore cronico maligno e del dolore postoperatorio. Gli oppioidi hanno hn antagonista specifico, il naloxone, che serve a controbilanciarne gli effetti collaterali.
Morfina: il suo dosaggio è di 0,05-0,1 mg/kg ev.
Prevenzione del dolore postoperatorio
Il dolore acuto è responsabile di alcune reazioni patologiche:
- alterazioni neuro-endocrine: ipersecrezione di cortisolo, glucagone, ACTH, catecolamine
- peggioramento della funzione respiratoria: conseguente a chirurgia toracica o dell'alto addome
- fenomeno della sensibilizzazione midollare: aumenta la risposta allo stimolo doloroso e costituisce un substrato per l'instaurarsi di patologie dolorose croniche.
Il trattamento e la prevenzione di tutte queste reazioni è di pertinenza anesteseologica.