Infezione virale acuta, sistemica e contagiosa, il cui carattere distintivo principale è l’edema di una o entrambe le ghiandole parotidi (carattere che però può eccezionalmente mancare).
Eziologia
Il virus della parotite (Mumps Virus) è un Paramyxovirus pleomorfo, con diametro variabile da 100 a 600 nm, con un involucro provvisto di 2 tipi di glicoproteine:
HN: emagglutinina-neuraminidasi
F: Ag di emolisi e fusione cellulare
Esiste soltanto un tipo antigenico
EpidemiologiaL’incidenza della parotite epidemica è drasticamente diminuita (99%) dopo l’introduzione del vaccino, avvenuta nel 1967 negli USA. La malattia è comunque endemica con sporadiche riaccensioni epidemiche.
Il periodo d’incubazione è di 14 giorni circa (con estremi documentati di 7 e 23 giorni): talvolta risulta difficile da stabilire perché il soggetto può diffondere i virus prima dello sviluppo della malattia oppure questa può essere subclinica.
L’infezione acquisita conferisce un’immunità a vita, l’immunizzazione ne garantisce comunque una di lunga durata.
PatogenesiLa trasmissione avviene attraverso le goccioline di Flugge, la saliva, oggetti e indumenti contaminati. Il virus replica nelle cellule epiteliali delle alte vie respiratorie e dà luogo a una viremia, cui fa seguito l’infezione degli organi per i quali il virus manifesta tropismo (ghiandole salivari e SNC prima di tutto, ma anche gonadi e pancreas).
ClinicaI prodromi consistono in sintomi sistemici classici (febbre, artromialgia, anoressia). Solitamente entro 1-3 giorni si sviluppa la parotite, che è bilaterale ma all’inizio può essere asincrona; possono essere coinvolte anche le ghiandole salivari minori, ma non da sole. L'edema della ghiandola è accompagnato da ipersensibilità e può determinare disfagia, otalgia e disfagia, tuttavia regredisce del tutto entro una settimana.
L'orchite è la manifestazione più comune dopo la parotite nei maschi in età post puberale, sviluppandosi nel 20% dei casi circa, mentre l’ooforite nelle donne è molto meno comune. I testicoli diventano edematosi e poi vanno incontro ad atrofia. Tuttavia essendo l'interessamento raramente bilaterale, la sterilità dopo la parotite è rara.
La meningite asettica è un'altra comune manifestazione sia nei bambini che negli adulti: può svilupparsi prima, durante, dopo o anche in assenza di parotite. È accompagnata da pleiocitosi linfocitaria e modesta ipoglicorrachia (che può destare il sospetto di una meningite batterica). È generalmente a risoluzione spontanea: soltanto occasionalmente possono aversi sequele neurologiche permanenti dovute a paralisi dei nervi cranici (soprattutto l’VIII paio -- sordità neurogena). Assai più rare sono le encefaliti e sindromi neurologiche correlate come l'atassia cerebellare e la sindrome di Guillain-Barrè. L’encefalite in particolare interessa frequentemente il sistema libico, con sintomatologia psichiatrica.
La pancreatite si presenta con dolore addominale: un valore elevato delle amilasi sieriche può essere associato però sia alla parotite che alla pancreatite. Può essere colpito anche il pancreas endocrino (variazioni della glicemia).
Altre complicanze insolite come la miocardite, tiroidite, nefrite, artrite e porpora trombocitopenica sono meno importanti; la parotite contratta nel corso del primo trimestre di gravidanza si associa a un elevato numero di aborti spontanei, ma non a parto prematuro né ha malformazioni fetali.
DiagnosiViene posta facilmente in presenza di parotite acuta bilaterale con un'anamnesi di recente esposizione: vanno però considerate le numerose cause possibili di edema bilaterale della parotite, come infezioni da altri virus (Influenza A, Coxsackie), malattie metaboliche (diabete, uremia) e farmaci (tiouracile).
Quando la parotite è unilaterale o assente, o quando sono coinvolti altri organi è richiesta la diagnosi di laboratorio.
Il virus può essere isolato nella saliva, nel faringe, nel liquor (in presenza di meningite) e nelle urine, dove persiste per due settimane; cresce bene in un a varietà di colture cellulari (rene di scimmia e fibroblasti di polmone fetale), dopo di che può essere rapidamente identificato con la metodica degli shell-vials.
TerapiaÈ solo sintomatica e si basa sull'uso di analgesici e impacchi con acqua fredda per lenire il dolore parotideo o testicolare. Le Ig non hanno alcun valore, né per la profilassi né per la terapia. Prevenzione: vaccino vivo attenuato (ceppo Jeryl Lynn), solitamente somministrato come parte del vaccino morbillo - parotite – rosolia (MMR) all'età di 15 mesi e poi più tardi nell'infanzia. Il vaccino MMR, o quello monovalente, è raccomandato a anche per maschi adolescenti non immunizzati, mentre va evitato in gravidanza e in soggetti immunocompromessi.