Assicurazioni private infortunistiche (API)
This entry was posted on 5/20/2007 6:47 PM and is filed under Medicina Legale.
Forma di previdenza privata che corrisponde una reintegrazione economica entro limiti contrattualmente stabiliti se si verifica un evento infortunistico che provoca direttamente in modo temporaneo o permanente una riduzione parziale o totale della capacità lavorativa dell’assicurato o ne provochi la morte.
Premesso che le cose cambiano molto da compagnia a compagnia, vediamo di stabilire alcuni principi generali.
Concetto di infortunio
E’ radicalmente diverso nella gestione INAIL e in quelle API.
- Anche nelle API la causa di infortunio deve essere l’evento dovuto a causa improvvisa, fortuita e violenta, ma a differenza di quella INAIL deve essere rigorosamente esterna all’individuo. Ad esempio lo sforzo fisico e le sue conseguenze non sono considerate infortunio.
- Escludono l’evento come infortunio responsabilità anche concausali dell’assicurato: ubriachezza, imprudenza, malore, eccetera. Quel concausali significa che la responsabilità dell’assicurato deve aver determinato eventi che erano necessari, ma anche non sufficienti, al manifestarsi del danno.
- Di solito non sono contemplati:
- Calamità naturali
- Attività agonistiche
- Disordini pubblici
Differenze di gestione rispetto alle assicurazioni sociali
- Cittadini assicurabili: tutti i cittadini fra i 18 e i 70 anni, non portatori di particolari infermità o difetti psichici che aumentino la possibilità dell’evento infortunistico. INAIL: tutti i cittadini lavoratori oltre i 14 anni.
- Automaticità delle prestazioni: INAIL risarcisce anche se non si è pagato il premio, API no.
- Limitatezza delle prestazioni: le API danno prestazioni di tipo economico e sanitario, ma con un limite massimo (massimale) stipulate dal contraente. Inoltre nelle API il massimale non viene dato per intero, ma in una percentuale calcolata in base al danno riportato dal soggetto. L’ammontare del massimale è stabilito dalle varie polizze.
- Valutazione delle concause: vengono pagate solo le conseguenze dirette e immediate dell’evento, in senso generico: ossia il risarcimento viene calcolato sulla base della media di danno che una lesione provoca. Non importa se quel signolo cittadino è diabetico e una lesione può essere aggravata. Né l’assicurazione paga le conseguenze di un danno aggravato da particolari malattie o predisposizioni del soggetto.
- Differenze nel premio assicurativo: il premio viene calcolato dalle compagnie sulla base del rischio che il soggetto corre di avere infortunio, quindi a seconda del lavoro, dell’età, della responsabilità, e anche di precedenti incidenti occorsi.
Prestazioni erogateDipendono dalle polizze, e sono in genere economiche (possono anche essere sanitarie in polizze particolari).
- Inabilità temporanea: alcune assicurazioni prevedno un indennizzo giornaliero per la convalescenza e il tempo di malattia. Alcune assicurazioni prevedono una indennità giornaliera per inabilità parziale, nel caso in cui ad esempio il libero professionista non possa svolgere pienamente la sua attività per inabilità parziale.
- Inabilità totale: in piena analogia con l’INAIL, anche qui esistrono delle tabelle che mettono in realazione il danno subito con una percentuale di massimale che viene corrisposto in apposite tabelle. L’invalidità permanente si deve verificare entro un anno dalla data dell’infortunio ed essere diretta conseguenza di esso. Il massimale non è una pensione, ed è una tantum.
- Morte
Il compito del medico legale è:
- Visita dell’assicurato prima del rapporto assicurativo (infermità presistenti, valutazione del premio o preclusione del contratto)
- Valutazione di inabilità temporanea e permanente, con valutazione del rapporto diretto di causa dell’infortunio e della presenza di concause. Stesso discorso per la morte.
Altri tipi di assicurazioni private- Assicurazione vita: pagamento alla morte dell’assicurato di un capitale da liquidare al beneficiario, indicato anche all’atto della stipulazione o dopo, per testamento. Secondo le varie forme si distinguono forme a vita intera (morte in qualsiasi momento da 6 mesi dopo il contratto), sopravvivenza (pagamento se il contraente è ancora in vita ad una età determinata) e forme miste (l’una o l’altra evenienza). Se il contraente si suicida entro due anni dalla stipulazione, non c’è pagamento. L’attività medico legale in questo caso è la visita e la valutazione delle probabilità di morire del contraente. Il medico fiduciario è tenuto al segreto professionale di quanto appreso, ma ne è prosciolto nei confronti della compagnia.
- Assicurazione di malattia: forma di recente sviluppo che garantisce il trattamento in caso di alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.
- Assicurazione responsabilità civile.