Cheratocono
This entry was posted on 5/18/2007 9:16 AM and is filed under Oftalmologia.
Malattia primaria della cornea in cui si ha una perdita di tono dello stroma, per cui la cornea si sfianca e protrude verso l’esterno diventando ectasica, ma formando un cono. Si ha quindi una alterazione della curvatura della cornea con astigmatismo irregolare, in cui lungo lo stesso meridiano i raggi di curvatura sono diversi, molto difficile da correggere. Meglio usare una lente a contatto rigida che corregge il potere di rifrazione annullando il profilo della cornea.
Il cheratocono ha una forma fusta (che si ferma), o evolutiva, che può arrivare a:
- Pur non modificandosi sostanzialmente la permeabilità della cornea, si giunge ad impedire la posizione della lente a contatto, o per estromissione meccanica da parte della punta del cono o perché sopra di essa non possono più fermarsi le lacrime.
- Opacizzazione della cornea, per alterazione della membrana di Descemet, che non assolvendo il suo compito di impermeabilizzazione provoca l’imbibizione dello stroma con edema corneale
- Perforazione della cornea stessa nel punto di minor spessore e di massima ectasia; qui si crea un descemetocele acuto.
Il cheratocono colpisce più frequentemente i maschi delle donne, in genere nella seconda decade di vita (15-26 anni); se non evolve a 35-40 anni in genere non evolve più.
Vi è una predisposizione di tipo familiare: si eredita in maniera autosomica recessiva una debolezza congenita del collagene che porta all’ectasia corneale.
Può essere una indicazione al trapianto, che nel 50% dei casi è proprio fatto in relazione alle conseguenze del cheratocono, altrimenti da degenerazioni e distrofie, o leucomi corneali.
Trapianto di cornea (cheratoplastica)
Indicazioni alla cheratoplastica sono:
- Alterazioni di tipo cronico 50% (difetti di curvatura, cheratocono)
- Degenerazioni e distrofie 30% (perdita di trasparenza per la presenza di malattie ereditarie e per la presenza di cicatrici corneali)
- Leucoma corneale vascolarizzato 20% (per leucoma si intende una opacità a sede stromale)
- Patologie acute (raro)
- Flogistiche o infettive
- Traumatiche
- Perforazione spontanea
Il trapianto di cornea consiste nel trapiantare dal donatore al ricevente un bottone del diametro dicirca 8 mm.
Si usa il trapano corneale, che permette di tagliare in maniera accurata un bottone dalla cornea del donatore alla cornea del ricevente. Il lenticolo cornelale viene fissato all’occhio del ricevente con un filo estremamente sottile (10/0) con sutura continua e lasciato in sede. Il problema principale è soltanto la carenza di cornee, che possono essere prelevate dal paziente deceduto entro 6h.
La cornea è il tipo di tessuto che si trapianta più facilmente in quanto non ha fenomeni di rigetto, non essendo vascolarizzata.