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Carcinoma adenoidocistico

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This entry was posted on 5/9/2007 6:58 AM and is filed under Oncologia,Cardiovascolare e respiratorio.

Interessa nel 90% dei casi la trachea ed i grossi bronchi (centrale).
Sviluppo prevalentemente endobronchiale , con frequente tendenza ad occludere il lume anche completamente.
Deriva dalle ghiandole della trachea e dei bronchi.
Ha un basso grado di malignità, ma nonostante questo la tendenza all’invasività è notevole. Rispetto al carcinoide ha una maggiore capacità infiltrativa e di metastatizzazione sia per via linfatica che per via ematica.
Frequente la localizzazione tracheale.
Esiste nella forma cribriforme, tubulare e solida, l’ultima con maggiore malignità delle altre.
Insorge praticamente a tutte le età eccetto l’infanzia; nel 40% dei casi ha una disseminazione evidente con metastasi per via ematogena.
La diagnosi si fa con la RX torace, la RMN (che è più sensibile della TAC nello svelare l’invasione della sottomucosa, frequente in questo tipo di tumore, che infatti si diffonde molto localmente) e la broncoscopia.
La terapia è la resezione endoscopica con invio dei margini per l’analisi a fresco, la linfadenectomia e la lobectomia se interessa il bronco lobare.
La radioterapia e la chemioterapia non hanno grande impiego se non marginale o come palliativo. La prognosi è abbastanza buona, la sopravvivenza a 10 anni è del 69% nei casi di resezione completa e del 39% nella resezione incompleta.

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