I tumori dell'esofago possono trarre origine dal rivestimento mucoso o dalle strutture parietali ad esso sottostanti e pertanto sono distinti in epiteliali e mesenchimali; sotto il profilo prognostico è possibile invece distinguerli in benigni e maligni.
Mentre le neoformazioni benigno sono piuttosto rare, costituendo meno dell'1% dei tumori esofagei, i tumori maligni rivestono particolare importanza in rapporto al rapido incremento negli ultimi anni e alla prognosi ancora oggi infausta.
Anatomia patologica- Adenocarcinoma (10%(
- Carcinoma a cellule squamose (80-90%)
- Neoplasie rare (3-5%)
- carcinoma a piccole cellule
- linfoma
- sarcoma di Kaposi
- melanoma
La sua incidenza risulta estremamente variabile in rapporto alle diverse aree geografiche considerate; più colpite sembrano essere alcune regioni dell'Asia e dell'Africa dove si registrano oltre 100 casi per 100.000 abitanti.
Tende a manifestarsi preferenzialmente tra i 50 e i 60 anni, predilige il sesso maschile e con sede più frequente al terzo inferiore e medio dell'esofago.
La neoplasia tende a presentarsi in oltre la metà dei casi con aspetto vegetante, a placca ulcerata, oppure infiltrante.
Le metastasi sono precoci, venendo interessati per l'esofago cervicale i linfonodi latero-cervicali e sovraclaveari, per il toracico ed addominale quelli dell'ilo polmonare, intertracheo-bronchiali, perigastrici e quelli del tripode celiaco.
Fattori implicati- alcool
- benzopirene
- nitrati e nitriti
- cibi o becande calde
- spezie
- tabacco
- idrocarburi policiclici
Accanto a questi fattori di rischio, un ruolo di primaria importanza nell'insorgenza del tumore esofageo sembrano assumere alcune lesioni precancerose:
- esofago di Barret
- acalasia
- radioterapia per lesioni mammarie
- lesioni da caustici
- sindrome di Plummer-Vilson
- tilosi
Sintomatologia- disfagia progressiva
- polmonite ab ingestis (legata alla fistola tracheo-esofagea)
- inanizione
- anemia
- cachessia
Diagnosi- Rx torace
- baritato del viscere (nel 90% dei casi consente di fare diagnosi)
- endoscopia (esame bioptico: istologia del tumore)
- ecoendoscopia
- TC (per studiare le metastasi linfonodali)
Staging TNM
Tis: carcinoma preinvasivo
T1: invade la sottomucosa
T2: non supera la sottomucosa
T3: giunge fino all'avventizia
T4: invade le strutture adiacenti
N0: assenza di metastasi linfonodali
N1: presenza di metastasi linfonodali
M0: assenza di metastasi a distanza
M1: presenza di metastasi a distanza
Terapia
- Chirurgica:
- Esofagogastroplastica intratoracica: non dà reflusso gastrico perchè eseguiamo la vagotomia; rischi legati invece al reflusso alcalino.
- Esofagocolonplastica intratoracica: problemi post-operatori perchè il paziente deve mangiare poco e spesso
- Radioterapia + chirurgia
- Radioterapia + chirurgia + chemioterapia