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Morbillo

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This entry was posted on 1/7/2007 1:02 PM and is filed under Pediatria.

E' una malattia infettiva, altamente contagiosa, di origine virale, caratterizzata da un quadro clinico ben preciso, costituito da una fase prodromica (febbre, raffreddore, congiuntivite, tosse ed esantema), seguita a distanza di 4 giorni da un esantema tipico maculopapulare. E' un virus ad RNA che appartiene alla famigla di Paramyxoviridae

Nei paesi del terzo mondo è letale per le scarse condizioni igieniche e le cure inadeguate.

Il morbillo è una malattia che colpisce i bambini; l'immunità dura per tutta la vita.

Si verifica essenzialmente in inverno e in primavera, come risultato dell'affollamento dei bambini nelle scuole.

L'infezione in gravidanza porta ad aborto o a parto prematuro.

Il virus penetra nelle vie respiratorie alte e nel sacco congiuntivale; segue una moltiplicazione di questo nelle cellule della mucosa e nei linfonodi regionali. Dopo 2-3 giorni si ha una viremia primaria e dopo il 5o - 7o giorno si ha una viremia secondaria; il virus colpisce i monociti e i linfociti T e B.

Le manifestazioni cliniche sono:
- periodo d'incubazione
- periodo prodromico:
- periodo esantematico (facilità di diagnosi)
- periodo di convalescenza: scompare la febbre e l'esantema, le condizioni generali migliorano rapidamente; l'ultimo dei sintomi a scomparire è la tosse.

Tra le complicanze:
- Otite media acuta
- Laringotracheite
- Polmonite
- Encefalite acuta
- Panencefalite sclerosante subacuta (PESS)


Diagnosi:
Ricerca del virus nelle secrezioni

La prevenzione si può ottenere con:
- uso del vaccino vivo attenuato somministrato entro 72 ore dalla esposizione
- uso delle immunoglobuline somministrate entro 6 giorni dalla esposizione, che servono a impedire l'insorgenza del morbillo o ad attenuare la malattia (La profilassi con immunoglobuline è scarsamente utile per prevenire o attenuare la malattia in persone suscettibili che non possono essere vaccinate).

Importante è il riposo a letto durante la fase febbrile; la dieta deve essere liquida e ricca di carboidrati; la tosse, la rinite e la congiuntivite richiedono l'impiego di farmaci sintomatici, mentre quando compargono le complicanze, il trattamento antibatterico diviene necessario.

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