MediStuff.net
Appunti, notizie e altro per studenti di Medicina

Asma bronchiale

Print the article

This entry was posted on 1/6/2007 11:18 AM and is filed under Pediatria.

Si tratta di una malattia infiammatoria multifattoriale scatenata da numerose situazioni: allergeni, infezioni, inquinanti atmosferici, esercizio fisico, farmaci...

La gravità della bronco-ostruzione dipende dall'intensità e dalla durata dell'esposizione, ma non è proporzionale ad essa, in quanto può essere esaltata da una condizione infiammatoria preesistente, da una particolare sensibilità individuale o dalla presenza di altri irritanti (fumo di sigaretta, aria fredda...).

Alcuni "trigger" di asma sono i virus e i batteri, mentre fattori aggravanti sono l'asma, lo stress e lo sforzo.

Negli attacchi di asma non manca mai la tosse, generalmente secca, accompagnata o seguita da tachipnea e dispnea, caratterizzata da respiro sibilante.

Quando la difficoltà respiratoria è particolarmente intensa, il coinvolgimento dei muscoli respiratori accessori, e soprattutto del diaframma, causa dolori addominali; il bambino può presentare sudorazione, stati di agitazione e lieve rialzo febbrile.

Diagnosi: alla percussione suono timpanico; all'auscultazione si percepiscono respiri profondi, fischi e rumori secchi diffusi.

Vanno effettuati:
- radiografia del torace: per la presenza di atelettasie, pneumotorace e valutare il grado dell'enfisema
- radiografia dei seni pronasali: per la presenza di sinusiti
- valutazione dell'equilibrio acido-basi: per evidenziare il pH alcalino, segno di un'iperventilazione.

Importanti sono i test di funzionalità respiratoria che consentono di determinare il grado dell'ostruzione e la risposta al trattamento:
- spirometria: con riduzione del FEV1 e FVC
- test di reversibilità al beta-2 stimolante: incremento del FEV1 del 15%
- test di broncolabilità da sforzo: caduta del FEV1 dopo 3-5 min di esercizio
- test di provocazione bronchiale: caduta del FEV1 del 20%

I test cutanei in vivo (PRICK) o in vitro (RAST) aiutano di stabilire l'eziologia.

Trattamento:
Negli stadi più lievi: beta2-bloccanti per fronteggiare gli attacchi; si associano steroidi a basse dosi nelle forme lievi persistenti.
Nelle forme moderate l'associazione di steroidi topici + beta2-stimolanti è obbligatoria.
Nelle forme gravi agli steroidi topici ad alto dosaggio e ai beta2-stimolanti va aggiunto lo steroide per os.

 del.icio.us  Stumbleupon  Technorati 

 
Trackbacks
Trackback specific URL for this entry
  • No trackbacks exist for this entry.
Comments
    • No comments exist for this entry.
Leave a comment

Comments are closed.