Nel bambino, possiamo distinguere:
- periodo neonatale (dalla nascita al 28o giorno di vita)
- prima infanzia (dalla nascita ai 2 anni, per cui essa comprende anche il periodo neonatale)
- seconda infanzia (dai 3 ai 6 anni)
- terza infanzia (dai 7 anni all'inizio dell'adolescenza, comprendendo la pubertà)
- adolescenza (prima nelle femmine e poi nei maschi).
La vita fetale e quella neonatale sono strettamente collegate tra di loro e sono considerate come una continua successione di crescita e di sviluppo. Infatti, il passaggio dalla vita intrauterina a quella extrauterina richiede tante modificazioni a carico di tutti gli organi ed apparati. L'indipendenza dalla circolazione materna che coincide con il distacco placentare porta all'inesco delle funzioni:
- polmonare
- gastro-intestinale
- renale
- immunitaria
Ugualmente, i sistemi cardio-circolatori ed endocrino devono adattarsi alle nuove necessità derivanti dall'allontanamento dal sostegno materno attraverso la placenta.
Molti dei problemi del neonato si hanno in seguito ad un'insufficiente adattamento dei vari organi ed apparati alle nuove esigenze, conseguenti a nascita pretermine, anomalie anatomiche, influenze ambientali.
Il passaggio dalla vita embrionale alla vita fetale avviene alla 9a settimana (fine 2o mese di gestazione) con il completamento della organogenesi.
Le indagini ecografiche, ma non solo, hanno permesso di seguire lo sviluppo e la crescita del feto determinando:
- la sua crescita e la sua maturità
- eventuale sofferenza fetale
- effetti sul feto di farmaci somministrati alla madre
- identificazione o eventuale trattamento di malattie fetali.
Ruolo molto importante rivestono gli esami ecografici che permettono di valutare la crescita e lo sviluppo del feto attraverso la misurazione del diametro biparietale, lunghezza dei femori e la circonferenza addominale.
Altra metodica importante è l'amniocentesi, cioè il prelievo transaddominale di liquido amniotico che viene eseguita:
- sia per identificazione di alterazioni cromosomiche e di errori congeniti del metabolismo
- sia per stabilire il grado di sofferenza fetale.
Per appurare la maturità materno-fetale valutiamo la maturità polmonare fetale attraverso i fosfolipidi (surfactante), presenti nel liquido amniotico. Invece, per la maturità renale è utile il dosaggio, sempre nel liquido amniotico, della creatinina.