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Infiammazione: alterazioni del calibro dei vasi e del flusso sanguigno

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This entry was posted on 7/2/2006 7:22 PM and is filed under Patologia.



1) Vasocostrizione:
Fugacissima, dovuta alla liberazione di fattori adrenalino-simili (amine vasoattive: istamina, serotonina), subito bloccati da distruzione enzimatica. Dura pochi secondi.


2) Vasodilatazione:
    a) iperemia attiva (o arteriosa)
Rilasciamento della muscolatura liscia delle arteriole terminali e degli sfinteri precapillari. I capillari vengono distesi passivamente.
    b) iperemia passiva (o stasi, o iperemia venosa)
La vasodilatazione e il riempimento del circolo locale permane, ma il fenomeno non dipende più da vasodilatazione attiva, ma da ristagno di sangue che non riesce a progredire nelle vene. Compare di solito dopo alcune ore, ma, in caso di reazione infiammatoria intensa, può comparire anche dopo pochi minuti).
Il rallentamento del circolo è una conseguenza della fuoriuscita del plasma, causata dall'aumento della permeabilità dei vasi (si ha anche emoconcentrazione). In secondo luogo, il rallentamento del circolo è dovuto alla diminuzione del ritorno venoso per la compressione sulle venule esercitata dall'essudato che si raccoglie via via nell'interstizio dei tessuti, rigonfiandoli.

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