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Tiroide

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This entry was posted on 6/19/2006 9:49 PM and is filed under Fisiopatologia.

A. Ipertiroidismo e tireotossicosi
B. Ipotiroidismo
C. Tiroiditi
D. Gozzo
E. Tumori della tiroide





A. Ipertiroidismo e tireotossicosi


1) Morbo di Basedow-Graves
2)
Morbo di Plummer
3)
Tiroiditi
4)
Thyreotoxicosis Factitia

Definizioni:
Ipertiroidismo: Incremento dell'attività secretiva della tiroide
Tireotossicosi: Quadro clinico che deriva da un eccesso di ormoni tiroidei in circolo, in presenza di una normale responsività degli organi bersaglio. Questi ormoni tiroidei, oltre che dalla tiroide, possono originare da siti anomali di sintesi (tumori) o essere la conseguenza di terapia inappropriata.


Sintomi:
Nervosismo, insonnia, iperidrosi, intolleranza al caldo, cardiopalmo, astenia, perdita di peso, aumento dell'appetito, diarrea.

Segni:
Gozzo diffuso, oftalmopatia, retrazione delle palpebre, aumento rima palpebrale, tremori, mani calde e umide, tachicardia, fibrillazione atriale.



1) Morbo di Basedow-Graves o Gozzo Diffuso Tossico o malattia di Flajani-Basedow-Graves

Forma più grave di tireotossicosi. Più frequente nel sesso femminile, in soggetti di ogni età. Esagerata immissione in circolo di T3 e T4 da parte della tiroide che viene sottratta ai meccanismi di controllo dell'arco ipotalamo-ipofisi. Malattia autoimmune.

Eziopatogenesi:
Produzione di
1) contro epitopi specifici del recettore TSH (anticorpi tiroide-stimolanti, TSAb o immunoglobuline tiroide-stimolanti, TSI o Long Acting Thyroid Stimulators, LATS). Si legano al recettore del TSH, stimolando la ghiandola a produrre gli ormoni tiroidei.
2) Immunoglobuline inibenti il legame del tireotropo (TBII) agiscono legando il recettore per il TSH, potenziando l'azione. Si ha, quindi, un iperstimolazione della ghiandola, che causa un'aumento intracellulare del cAMP, ipertrofia e iperplasia dei tireociti, incremento della captazione dello iodio e della sintesi e della secrezione degli ormoni tiroidei.
3) Anticorpi anti-tireoglobulina. Formano immunocomplessi legandosi alla tireoglobulina.

L'eccesso di ormoni tiroidei produce effetti per tutte le cellule del corpo, il cui metabolismo basale aumenta. Aumenta quindi la quantità di calore prodotta dall'organismo, il che spiega la sudorazione e la intolleranza al caldo. L'aumento del metabolismo provoca un incremento dell'appetito.

Oftalmopatia:
Gli immunocomplessi tireoglobulina-antitireoglobulina si fissano ai muscoli orbitali, innescando una reazione infiammatoria con attivazione del complemento per via classica. Si verifica rilascio di antigeni da parte dei muscoli orbitali, aggravando l'oftalmopatia. Inizialmente, si ha spasmo dei muscoli delle palpebre superiori e, successivamente, interessamento dei muscoli extraoculari, dei tessuti oculari, della cornea e del nervo ottico. Si forma edema flogistico che può comprimere il nervo ottico e produrre esoftalmo bilaterale, con possibilità di danno a livello degli occhi per la loro protrusione e la impossibilità delle palpebre a chiudere gli occhi. I globi oculari aumentano di dimensioni per l'edema e per un incremento in acido ialuronico della sostanza fondamentale.

Dermopatia:
Si verifica al 5-10% dei pazienti. La cute risulta ispessita e violacea, specialmente nella regione pretibiale. Patogenesi ignota. Si ha accumulo di glucosaminoglicani.

Gozzo:
Aumento di volume della ghiandola con iperplasia del parenchima, dovuto alla stimolazione da parte delle TSI.



2) Malattia di Plummer (Adenoma Tossico)

Noduli adenomatosi tiroidei iperfunzionanti autonomi che producono T3 e T4. Terapia: Asportazione chirurgica di tali noduli.



3) Tiroiditi

Processi flogistici della tiroide, ad etiologia infettiva.

Si ha rapida liberazione degli ormoni tiroidei preformati per la lesione delle cellule follicolari, contenenti tali ormoni. Di solito si ha guarigione spontanea. In caso di processi cronici o di distruzione follicolare grave si può avere esito in ipotiroidismo.

Alla elevata concentrazione ematica di T3 e T4 non corrisponde un aumento della captazione di iodio radioattivo da parte della tiroide.



4) Thyreotoxicosis Factitia

Conseguente all'assunzione di quantità superiori al dovuto di ormoni tiroidei.





B. Ipotiroidismo

Definizione:
Deficiente rilascio di ormoni tiroidei o incapacità di risposta dei tessuti periferici a questi.

Classificazione:
1) Tiroidismo primario: alterazioni della ghiandola
2) Tiroidismo secondario: deficienza di TSH
3) Tiroidismo terziario: deficienza di TRH
4) Tiroidismo da deficienza dei recettori ormonali

Se l'ipotiroidismo si manifesta in età precoce, può essere causa di ritardo mentale. Nelle età successive l'ipotiroidismo provoca mixedema.

La carenza di ormoni tiroidei provoca:
- riduzione dei processi ossidativi e della produzione di calore
- ridotta disponibilità energetica di tutte le cellule con conseguente riduzione di ogni attività (contrattile, secretoria, proliferativa)
- rallentata sintesi proteica
- compromissione del metabolismo, prevalentemente del catabolismo rispetto all'anabolismo. Si ha accumulo di mucopolisaccaridi (mixedema) e colesterolo (iperlipidemia)
- riduzione dei recettori adrenergici con ridotta responsività alle catecolamine. Si crea una situazione di deficit funzionale dei neurotrasmettitori monoaminergici a livello del SNC (diminuzione dell'attenzione, compromissione della memoria, abulia).

Ipotiroidismo infantile:
Cretinismo, nanismo, gozzo, difficoltà respiratoria, sonnolenza, problemi nell'alimentazione, colore giallastro della cute, ernia ombelicale.

Ipotiroidismo giovanile:
Nanismo disarmonico (arti brevi rispetto al tronco), ipoevolutismo sessuale, deficit intellettivi.

Ipotiroidismo nell'adulto:
Causa più frequente: tiroidite atrofica, possibile esito di una tiroidite di Hashimoto o di un morbo di Basedow.
Mixedema: Metaplasia mucosa del tessuto connettivo, con ispessimento della cute.
Sintomatologia cardiaca, renale, intestinale, nervosa.




C. Tiroiditi


Affezioni infiammatorie della tiroide. Possono essre acute o croniche.



1) Tiroidite subacuta (o tiroidite di De Quervain o tiroidite granulomatosa)

Causata da virus (influenzale, della parotite, Coxsackie).

Infiammazione della tiroide con necrosi di diverse zone del parenchima e infiltrazione di polimorfonucleati. Possono manifestarsi i sintomi dell'ipertiroidismo, dovuti alla distruzione dei follicoli. Si ha febbre, malessere generale e dolore nella regione tiroidea. Tiroide tumefata e dolente. Guarigione entro 10 giorni, favorita da terapia aspecifica e ripristino della funzione tiroidea entro 6-8 settimane.



2) Tiroidite di Hashimoto o tiroidite cronica linfocitaria

Malattia autoimmune, associata alla presenza di gozzo, molto frequente, specialmente nel sesso femminile.

Autoanticorpi anti-tireoglobulina. Infiltrazione linfocitaria e distruzione dei follicoli. Citotossicità anticorpo mediata e cellulo-mediata. Spesso si associa ad altre patologie auto-immuni.




D. Gozzo


Ingrandimento della ghiandola indotto dalla stimolazione di TSH, per compensare la diminuita sintesi di T3 e T4.

Cause:
Deficienza di iodio nell'ambiente e nella dieta
Assunzione di sostanze gozzigene con la dieta
Tiroidite di Hashimoto
Tiroiditi infettive
Difetti genetici della sintesi ormonale
Deficienza periferica di recettori per T3 e T4
Tumori




E. Tumori

Adenomi unici o multipli. Quando l'adenoma è autonomamente funzionante può produrre ipoplasia del rimanente parenchima per blocco della produzione di TSH.

Tumori maligni.

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  • 9/29/2007 9:33 AM MediStuff.net wrote:
    Esoftalmi

    Abnorme protrusione del bulbo oculare dall’orbita. In alcune circostanze (aumento del grasso orbitario negli obesi, miopia assiale rilevante) l’occhio sembra protrudere dall’orbita anche se non lo è e si parla di pseudoesoftalmo.
    In genere le forme monolaterali sono infiammatorie o tumorali, quelle bilaterali sono endocrine (distiroidee) o malformative.



    Eziopatogenesi
    • Forme infiammatorie:
      • Cellulite orbitaria (infiammazione del tessuto adiposo)
      • Periostite
      • Trombosi delle vene oftalmiche
      • Infezioni a partenza dai seni paranasali
    • Neoplasie: prognosi peggiore nel bambino
      • Primitive (70%)
      • Metastatiche (30%) → meningosarcoma
      • Neoformazioni ...
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