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Ipertermia Maligna

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This entry was posted on 6/19/2006 9:58 PM and is filed under Patologia.

Malattia ereditaria eterogenea a trasmissione autosomica con forme dominanti e forme recessive (sindrome di King). Fortunatamente molto rara.

Caratterizzata da: attacco ipertermico, rigidità muscolare, rabdomiolisi.

Scatenata da sostanze usate in anestesia:
- agenti alogeni inalabili: alotano, metossiflurano, ciclopropano, etere etilico, tricloroetile, etilene, cloruro di etile
- miorilassanti ad azione depolarizzante: succinilcolina
- anestetici locali: procaina, lidocaina

Tutte queste sostanze inducono depolimerizzazione della fibra muscolare. Aggravante è l'uso contemporaneo di: amine simpatico-mimetiche, farmaci parasimpaticolitici, glicosidi cardioattivi, sali di calcio.

Sintomatologia:
- attacchi di intensa ipertermia (da 39-42°C fino a 46°C) a rapida insorgenza (90' dopo l'anestesia) con incremento di circa 2°C / ora;
- rigidità muscolare (ma esistono anche forme flaccide);
- tachipnea, iperpnea;
- cianosi;
- acidosi respiratoria e metabolica: aumentata produzione e ritenzione di CO2 e accumulo di acido lattico;
- morte per arresto cardiaco.

Parametri ematochimici completamente sovvertiti:
- iperglicemia
- iperfosfatemia
- ipermagnesemia
- iperkaliemia
- ipercalcemia iniziale seguita da rapido calo della stessa e
- contemporanea comparsa di creatinchinasi e aldolasi (conseguenza della rabdomiolisi) e di
- mioglobina, responsabile del blocco renale.

La mortalità è molto elevata: 30-40%.
Colpiti 1:50.000 anestetizzati adulti, 1:15.000 bambini.


Patogenesi:
1) E' stata dimostrata in diversi soggetti affetti da ipertermia maligna una mutazione a livello del cromosoma 19 nel gene che codifica per le proteine dei canali del Ca++ nel reticolo liscio --> difetto ultrastrutturale nella molecola dei canali --> incremento della mobilizzazione del Ca++ --> potenziamento della termogenesi non contrazionale.
2) Altri diffetti molecolari --> interferenza con la mobilizzazione del CA++ --> aumento di esso nel compartimento intracitoplasmatico della fibra muscolare --> danno cellulare.
3) Coinvolgimento delle molecole ATPasi-Ca++ dipendenti> più numerose o più attive? --> maggiore disponibilità di Ca++ --> attivazione di proteasi Ca++-dipendenti --> idrolisi delle proteine miofibrillari.



Conclusione:

difetto genetico della molecola dei canali del Ca++ del reticolo sarcoplasmatico dei muscoli scheletrici, il cui funzionamento risulta instabile dando luogo ad un eccessivo flusso di Ca++ sotto l'influenza di determinati stimoli (anestetici; ormoni nello stress?):
stimolo --> liberazione Ca++ dal reticolo sarcoplasmatico (scarsamente capace di trattenerlo) --> incremento del Ca++ mioplasmatico --> promozione attività ATPasica della miosina --> scissione ATP (e contrazione della fibra muscolare) --> liberazione di calore.



Anamnesi familiare
Valutazione del tasso sierico di CPK
Biopsia muscolare (trattamento con caffeina --> liberazione Ca++ dal reticolo endoplasmatico --> contrazione più accentuata)
Monitoraggio in corso di anestesia.

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