Malattia ereditaria eterogenea a trasmissione autosomica con forme
dominanti e forme recessive (sindrome di King). Fortunatamente molto
rara.
Caratterizzata da: attacco ipertermico, rigidità muscolare, rabdomiolisi.
Scatenata da sostanze usate in anestesia:
- agenti alogeni inalabili: alotano, metossiflurano, ciclopropano, etere etilico, tricloroetile, etilene, cloruro di etile
- miorilassanti ad azione depolarizzante: succinilcolina
- anestetici locali: procaina, lidocaina
Tutte
queste sostanze inducono depolimerizzazione della fibra muscolare.
Aggravante è l'uso contemporaneo di: amine simpatico-mimetiche, farmaci
parasimpaticolitici, glicosidi cardioattivi, sali di calcio.
Sintomatologia:
-
attacchi di intensa ipertermia (da 39-42°C fino a 46°C) a rapida
insorgenza (90' dopo l'anestesia) con incremento di circa 2°C / ora;
- rigidità muscolare (ma esistono anche forme flaccide);
- tachipnea, iperpnea;
- cianosi;
- acidosi respiratoria e metabolica: aumentata produzione e ritenzione di CO2 e accumulo di acido lattico;
- morte per arresto cardiaco.
Parametri ematochimici completamente sovvertiti:
- iperglicemia
- iperfosfatemia
- ipermagnesemia
- iperkaliemia
- ipercalcemia iniziale seguita da rapido calo della stessa e
- contemporanea comparsa di creatinchinasi e aldolasi (conseguenza della rabdomiolisi) e di
- mioglobina, responsabile del blocco renale.
La mortalità è molto elevata: 30-40%.
Colpiti 1:50.000 anestetizzati adulti, 1:15.000 bambini.
Patogenesi:
1)
E' stata dimostrata in diversi soggetti affetti da ipertermia maligna
una mutazione a livello del cromosoma 19 nel gene che codifica per le
proteine dei canali del Ca++ nel reticolo liscio --> difetto
ultrastrutturale nella molecola dei canali --> incremento della
mobilizzazione del Ca++ --> potenziamento della termogenesi non
contrazionale.
2) Altri diffetti molecolari --> interferenza con
la mobilizzazione del CA++ --> aumento di esso nel compartimento
intracitoplasmatico della fibra muscolare --> danno cellulare.
3)
Coinvolgimento delle molecole ATPasi-Ca++ dipendenti> più numerose o
più attive? --> maggiore disponibilità di Ca++ --> attivazione di
proteasi Ca++-dipendenti --> idrolisi delle proteine miofibrillari.
Conclusione:
difetto
genetico della molecola dei canali del Ca++ del reticolo
sarcoplasmatico dei muscoli scheletrici, il cui funzionamento risulta
instabile dando luogo ad un eccessivo flusso di Ca++ sotto l'influenza
di determinati stimoli (anestetici; ormoni nello stress?):
stimolo
--> liberazione Ca++ dal reticolo sarcoplasmatico (scarsamente
capace di trattenerlo) --> incremento del Ca++ mioplasmatico -->
promozione attività ATPasica della miosina --> scissione ATP (e
contrazione della fibra muscolare) --> liberazione di calore.
Anamnesi familiare
Valutazione del tasso sierico di CPK
Biopsia
muscolare (trattamento con caffeina --> liberazione Ca++ dal
reticolo endoplasmatico --> contrazione più accentuata)
Monitoraggio in corso di anestesia.